
MORGAN STANLEY 13
Su molti titoli noto in questi giorni una price action del tipo mostrato nella figura qui di lato: in questi frangenti è chiaro che, malgrado l’andamento sia fortemente rialzista, risulta difficile trovare un ingresso ad un prezzo facilmente considerabile a priori come “conveniente”.
Nel caso mostrato, seguire il denaro fino a oltre i 93 non la ritengo una tattica corretta, anche se con il senno del poi risulta essere vincente: ricordo che il mio obiettivo è di entrare su prezzi che, alla luce degli scambi passati possano essere considerati
convenienti, e avere un obiettivo facilmente identificabile; avventurarmi su
terreni inesplorati in linea generale non rientra nella mia tipologia di lavoro.
Gli allarmi devono essere sempre ben settati per poter cogliere più occasioni possibili, così ieri siamo riusciti a colpire una lettera sul
Morgan Stanley IT0006643032 a 93, minimo della giornata, che portiamo a oggi con un’obiettivo sopra ai 95.
Anche
UNICREDIT 13 0 IT0004331697 ci offre un ingresso a 88,70 con una prospettiva di chiusura oltre i 90.

MEDIOBANCA 15
Per tornare a speculare sui bond greci aspetterei un buon consolidamento oppure un affondo incisivo su cui poter acquistare: nella giornata di lunedì non c’è stato nulla di tutto questo, quindi ho preferito mantenere un profilo più prudente.
Nel frattempo terrei d’occhio
MEDIOBANCA 15 IT0003806855 che si proietta a sfiorare i 98 abbandonando il terreno dei 95 di settimana scorsa e 94,2 della precedente.
DEXIA CREDIOP 11 IT0003974729 risulta trattabile in un trading range tra i 100 e i 102 e
Abn Amro 14 FR 3.4-4.4 NL0009058122 nell’ultima settimana allarga il proprio tra le stesse cifre.
In apertura si sono notati spread larghissimi a causa di importanti assenze sui book da parte dei Market Maker: che anch’essi siano stati bloccati dalle drammatiche condizioni metereologiche?
A quanto pare questa grandi istitutizioni sono più umane di quanto spesso si pensi…