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Articoli taggati ‘Italia’

Report della domenica

21 dicembre 2009 Lascia un commento

Settimana di consolidamento al rialzo quella appena conclusa, ottima per chi aveva posizioni da chiudere e nera per chi ha cercato di entrare nel mercato.
Nella prima parte della settimana abbiamo amministrato alcune posizioni aperte la precedente: le ottime S.PAOLO (vedi report precedenti) comprate in forza a 61,21 e rivendute a 62,48 (prezzo fin troppo economico); le Morgan Stanley XS0178997671, in carico al prezzo troppo elevato di 94,75 per un banale errore di esecuzione, siamo riusciti a liquidarle a 95,33.
Qualche altra buona occasione intraday si è avuta tra lunedì e martedì approfittando di ordini appesi in lettera.
La seconda parte della settimana è stata asfittica e abbiamo approfittato solo di qualche fast trading sull’ esplorazione dei nuovi minimi delle obbligazioni greche.
Cinque giorni tutto sommato positivi che hanno portato in cassa quasi un 2% di gain; purtroppo la vivacità che si era manifestata qualche giorno fa è rimasta nascosta forse anche a causa delle incombenti festività natalizie e di fine anno: benchè il mercato TLX rimarrà chiuso solo nei giorni 24, 25 e 31 di dicembre, nei prossimi giorni non mi aspetterei niente di buono.
Il mercato rialzista rimane dominato dal bond argentino che raggiunge il livello critico dei 28,60 con il quale si scontra e rimanda a lunedì la rivincita; anche VENEZUELA US922646AS37 si riporta a ridosso dei 73 ma fallisce l’attacco alla resistenza poco sopra.

BTPI-15ST35 2.35

Sorprende l’incidenza del rally in atto sul BTPI-15ST35 2.35 IT0003745541 che letteralmente vola fino a 107,41, malgrado le notizie non proprio ottimiste sul debito pubblico italiano!
LATVIA 14 4.25 XS0189713992 sembra decidersi per un lento e costante rialzo arrivando, da una base di 90,2 , fino a 92,65.
Banca d’Irlanda, invece, ha trovato una lateralità solo lievissimamente ascendente tra gli 86,75 e gli 87,85 con volumi medio-bassi: mi aspetterei quindi qualche fiammata oltre gli 89 per chiudere eventuali trade aperti; attenzione però al forte supporto sugli 86,42.

I bond continuando ad essere adorati dalle aziende le cui nuove emissioni di dicembre, che inizierò a tracciare da lunedì, sono circa 67 tra: Metro, Siemens, Enel, Rabobank, Vodafone, Volkswagen, Telefonica, ecc.

Aria di default

15 dicembre 2009 Lascia un commento

Standard & Poor’s ha annunciato di avere rivisto l’outlook della Spagna a negativo da stabile, confermando nello stesso tempo il rating “AA+” […]
La notizia peggiora la sensibilità dei mercati per la situazione della Grecia, Paese che secondo alcuni osservatori rischia il default.
[…]National Bank of Greece e Alpha Bank insieme ad altre tre banche greche, sono stati declassati oggi da Fitch a “BBB+” dal precedente rating di “A-”: si tratta della stessa bocciatura annunciata ieri da Fitch sul debito pubblico di Atene.
(Websim – 09/12/2009 15:53:49)

Il differenziale tra i rendimenti del benchmark decennale tedesco e greco si è allargato fino a 255 punti base, ai massimi da inizio aprile. Parallelamente anche il Cds (credit default swap) a 5 anni della Grecia, il costo per assicurarsi dal casi di default, è salito a 226,8 pb da 209 pb della chiusura ieri a New York.
Sotto pressione anche gli altri periferici: lo spread di rendimento dei titoli irlandesi si è allargato a 181 punti base, ai massimi da fine luglio, contro i Bund, mentre il differenziale italiano/tedesco si è allargato fino a 90 punti base, ai massimi dal 96,2 del 27 novembre per poi però riportarsi in area 85 punti base.
(Reuters – 09/12/2009 11:28:17)

Le inquietudini sulla salute del bilancio britannico mettono sotto pressione la sterlina, ai minimi di otto settimane contro il biglietto verde.[…] si apre oggi la riunione di politica monetaria di Banca di Inghilterra che dovrebbe concludersi domani con una conferma dei tassi di interesse sui minimi storici. (Reuters – 09/12/2009 08:30:21)

[…]Le banche greche non sono a rischio, ha aggiunto Weber (membro del consiglio Bce). Nonostante il downgrade, dovrebbero infatti essere in grado di rifinanziarsi attraverso la Bce, che accetta i bond governmativi con rating fino a “BBB-“ a causa della crisi finanziaria fino alla fine del 2010. Weber non ha voluto fare commenti su che cosa potrebbe accadere dopo il 2010, quando il rating minimo del collaterale accetato da Francoforte potrebbe tornare al livello pre crisi di “A-“.
(Reuters – 09/12/2009 13:11:45)

Il rischio default aleggia in Europa, gli stati con i bilanci più scricchiolanti questa volta sono Grecia e Irlanda e i primi segnali possono osservarsi innanzi tutto dai tassi di interesse dei titoli governativi a 10 anni, molto elevati per Grecia (5,51%) e Irlanda (4,81%) in confronto al 3,20% della Germania.
La stesso 4% dell’Italia descrive un rischio paese comunque superiore a quello della Spagna (3,79%).
Fin’ora lo stato più a rischio rimane però la Grecia malgrado le rassicurazioni giunte al mercato: le prospettive del governo sono quelle di tagliare al 9% il rapporto debito/pil (quello italiano si aggira sul 5%).
Malgrado il commissario europeo per gli affari monetari, Joaquin Alumnia, dice che l’Europa è pronta a intervenire, il trattato dell’Unione Europea contiene una clausola di “no bail-out” che proibisce ad uno stato di assumere il debito di un altro.
Il timore è quindi che la crisi di uno stato UE possa espandersi in tutto il continente o, quanto meno, ripercuotersi sulla moneta o sul settore bancario.
L’Irlanda nel frattempo deve fronteggiare un PIL precipitato a -7,5% nel 2009 e un tasso di disoccupazione del 12% e ha deciso di dare un bel taglio agli stipendi del settore pubblico.
In Italia, secondo i dati Bankitalia e Eurostat, tra settembre e ottobre il debito è cresciuto di 15 miliardi e la disoccupazione si è attestata allo 0.8%, +2,3% rispetto all’anno precedente.

Italia, S&P conferma rating, ma vede ostacoli, bassa crescita (Reuters – 15/12/2009 11:21:39)

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Report del 10 dicembre 2009

10 dicembre 2009 Lascia un commento

Ciao a tutti i trader,
tornano normali i volumi scambiati con la fine del ponte festivo, ma già si deve fronteggiare la nuova criticità: questa volta è la Grecia con il suo rischio default (ma anche Spagna e Irlanda potrebbero essere candidate).
Notevole affondo quindi per i titoli di stato greci che, gestiti correttamente, potrebbero portare buoni gain ai patiti del rischio.
S.PAOLO S115 22 0 IT0001086658 che, partendo da una base di 60,43, si spinge fino a 63,5 diventa interessante in vista di un buon trend, soprattutto osservando il book di oggi impostato al rialzo.
Morgan Stanley 13 VRN XS0178997671 continua ad essere interessante continuando la sua leteralità tra 93 e 96.

Tra le segnalazioni dei giorni scorsi è ben impostato ABN AMRO 13 IT0006628603 ora in denaro a 96 il cui target ottimale è solo 50 punti base più in alto; ITALIAN REP 20 VRN XS0222189564 dal 3 dicembre ha già toccato i 98 offrendo un ottimo gain.

Il balzo dei CDS sul debito italiano

9 dicembre 2009 Lascia un commento

Fonte The Economist:
“Investors have taken out more insurance against default by Italy’s government than against any other country’s, [...] credit-default swaps (CDSs) cover a notional $23.7 billion of Italian bonds once offsetting contracts are netted out. Nine of the top dozen countries ranked by DTCC are in the euro zone. Italy ranks first partly because it has one of world’s biggest debt burdens. [...]“

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Report del 3 dicembre 2009

3 dicembre 2009 2 commenti

Inizio mattina concitato con tante occasioni da prendere al volo: ora ho il portfolio pieno e non mi rimane che aspettare le vendite.

Da un pò di giorni osservo ITALIAN REP 20 VRN XS0222189564 sperando di poter entrare sui 95,5 che sembra un bel supporto per provare la salita almeno fino a 98.
Rimane sempre interessante il MS 13 4 XS0303747892, ora sopra il supporto dei 98 però protagonista di bei movimenti in questi giorni, e il MORGAN STANLEY 13 IT0006640509 di cui abbiamo parlato ieri.
Anche il fratello MORGAN STANLEY 12 IT0006641119 può essere interessante tra gli 88,7 e gli 88,9 per chiudere fino anche a 91.

Alcuni aggiornamenti sui report passati: i trade aperti ieri sui 3 titoli di cui avevamo parlato (MERRILL LYNCH 13 IT0006627563, MS 13 4 XS0303747892, MORGAN STANLEY 13 IT0006640509) sono stati chiusi proficuamente : 0,33% il primo, 0,51% il secondo, 0,78 il terzo.
Arcelor, di cui parlavamo da un pò, sembra voler stringere verso l’alto il suo trading range aumentando il denaro fino anche a 102,70, buona prospettiva per noi che abbiamo aperto a 101,7.
Chi ha tentato di accodarsi al rimbalzo del MEDIOBANCA 14 può beneficiare di almeno un punto e mezzo dato che il book oggi dice 95,56/96,73.

Aggiornamento di fine mattina: chiusi tutti i trade aperti questa mattina in lettera (Ungheria, Crediop 14, Ms 13 4) con un 2,36% netto di gain.
Chiuso anche Arcelor aperto ieri con 1,41% netto di gain.

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