Report del 13 gennaio 2010

13 gennaio 2010 1 commento

BRUXELLES, 12 gennaio (Reuters) – La Commissione europea dovrebbe aprire una procedura di infrazione nei confronti della Grecia a causa dell’inattendibilità delle statistiche su deficit e debito pubblico.” (Reuters – 12/01/2010)
Il sereno non è ancora tornato in Grecia e i suoi titoli non sono mai usciti dalla nostra watchlist, oggi appaiono tutti con denaro interessante ma per entrare aspettiamo l’esplorazione di nuovi minimi inferiori a quelli pre-natalizi.

VENEZUELA 27 9.25

Come dicevamo, la giornata di ieri è stata caratterizzata da movimenti piuttosto contenuti, si distingue BSKT/MEDIOBAN 15VRN XS0445094070 con un movimento del 3,76% dimostrando di voler riconquistare un trading range oltre i 98 partendo da 95.
VENEZUELA 27 9.25 US922646AS37 da inizio hanno è stato protagonista di un notevole rally, da ieri però non sembra voler spingersi oltre nel breve terrei quindi d’occhio un eventuali consolidamento per studiare un ingresso.
Da tenere d’occhio anche DEXIA CREDIOP 12 IT0004176787 che, dopo l’exploit di ieri in cui ha toccato con buoni volumi 96,83, nettamente fuori dai suoi livelli precedenti di negoziazione, potrebbe portare le contrattazioni su livelli più alti.

Due categorie di bond

12 gennaio 2010 5 commenti

Possiamo distinguere due categorie di bond di nostro interesse: quelli che scambiano relativamente poco (tra i 30000 e i 100000 di media giornaliera) ma garantiscono una volatilità media di almeno l’1% al giorno, e quelli molto scambiati (oltre i 100000 scambiati mediamente ogni giorno) con una volatilità media di almeno lo 0,50% al giorno.
I bond appartenenti a questi due gruppi si trovano immersi in un oceano di altri titoli poco interessanti, inoltre un bond non nasce e muore nella stessa categoria ma, in tempi più o meno lunghi, muta da un profilo all’altro in una metamorfosi continua.
I titoli appartenenti alla prima categoria sono quelli che più ci piace trattare perchè offrono un rendimento più elevato per singolo trade avendo degli spread interessanti tra denaro e lettera.
In questi giorni abbiamo osservato un restringimento eccessivo di questi spread e un incremento del valore delle offerte di acquisto, tanto che stamattina non è stato possibile trovare un book che offrisse una buona probabilità di essere sfruttato.
Abbiamo così dovuto cambiare al volo la strategia, analizzando i dati di mercato per individuare i titoli appartenti al secondo gruppo: questi possono assorbire più denaro permettendomi di sfruttare movimenti inferiori.
Abbiamo così creato un pò di gain anche per oggi (+0,35% netto) in una giornata che si preannunciava piuttosto piatta.
Questa situazione mi fa pensare però a nuove modifiche per Bond Trader Powercell in modo che tenga maggiormente conto della volatilità del titolo nel giudicare le possibilità di buon ingresso.
Nuove implementazioni andranno effettuate anche su Bond Tracker, lo strumento con cui traccio i dati di fine giornata, perchè il raddoppio dei titoli monitorati richiede maggiore automatizzazione e velocità nelle operazioni end-of-day.
Questo mi ha tenuto particolarmente impegnato in questi giorni, mi è stato quindi difficile dedicarmi al report giornaliero che spero di tornare a scrivere presto, aspettando che nel frattempo il mercato renda più chiaro come vuole iniziare l’anno.

P.S.: il trade su Banca di Roma è stato chiuso con successo venerdì a 103,94 rispettando quindi le aspettative avendo un prezzo medio di carico di 102,52.
Per Deutsche Bank ci siamo accontentati di una chiusura a 106 dato che il book ci sembrava impostato non ottimamente per il proseguimento ai 107.

Categories: Editoriali

Tracciare tutto il mercato

Da oggi inizieremo a tracciare l’andamento giornaliero di tutti i bond trattati da Fineco, sia sul mercato ETLX che sul MOT.
Abbiamo più che raddoppiato il numero dei titoli tracciati dal nostro Bond Tracker Powercell, coprendo tutte le 3586 obbligazioni ad oggi trattate da Fineco!
Si tratta di un numero enorme di titoli su cui i dati storici ufficiali sono molto carenti, là dove non del tutto inesistenti: in questo mare magnum finanziario è prevedibile che qualche occasione si nasconda sempre, la cosa complicata è far sì che il nostro occhio si posi il più frequentemente possibile dove queste appaiono.
Il trading con le obbligazioni richiede un’elevata liquidità, è quindi fondamentale non immobilizzare il proprio denaro nel tentativo di aprire posizioni la cui possibilità di riuscita è poco realistica.
E’ vero che buona parte di queste oltre 3000 obbligazioni sono titoli pressochè inerti e di piccoli emittenti oppure titoli di stato (in genere poco interessanti per la nostra operatività): l’abilità starà nell’affinare gli strumenti di interrogazione e analisi del mercato per mantenere una watchlist intraday sempre vivace e affidabile.
Il nostro Data Warehouse cresce di giorno in giorno ben oltre quota 175.000 righe dando così la possibilità di effettuare analisi sempre più consistenti.
688 sono i titoli trattati sul MOT, 2883 quelli sull’ ETLX: in comune questi due mercati hanno 400 bond su cui è possibile pianificare strategie di arbitraggio che però, fin’ora, non si sono rivelate molto vantaggiose per i seguenti motivi: i titoli che offrono questa possibilità sono spesso molto illiquidi e di conseguenza è presente un elevato rischio di immobilizzazione; dove gli spread ETLX/MOT sono più elevati sono presenti Market Maker estremamente agguerriti; gli spread tra i mercati sfruttabili sono molto sottili ed è richiesto maggior denaro per avvantaggiarsene da qui, di nuovo, il rischio di immobilizzazione.
Nel corso della prossima settimana inizieremo comunque a farci un’idea del comportamento dei vari titoli e mi sento un pò un esploratore alla ricerca di nuovi lidi ancora sconosciuti.

Report del 7 gennaio 2010

Da oggi si riprende il nostro lavoro e mano a mano che l’attenzione degli investitori tornerà regolare potranno avere dati più affidabili sul mercato.
Nel frattempo Banca d’Irlanda arriva a toccare i 90,25 e oggi si propone con solidità in denaro oltre gli 89: anche stavolta sono stati premiati quelli che hanno accumulato sulla debolezza e che soprattutto hanno avuto pazienza.
Abbiamo nel frattempo ridotto la nostra posizione su Banca di Roma poco sotto i 103 per due motivi: eravamo sovraesposti rispetto al nostro budget avendo approfittato di due grossi scarichi; portiamo un lieve guadagno e abbiamo la possibilità (i soldi) di incrementare nell’eventualità di un proseguimento della debolezza riducendo il prezzo di carico, cosa che ci permetterebbe un gain maggiore sulla ripresa.
Il resto della posizione rimane in prospettiva di chiusura oltre i 103.
BCA INTESA 13 3.8 IT0003443147 rimane fedele al suo trading range tra 101,4 e 103,2.
Le S.PAOLO S115 22 0 IT0001086658, dopo il rally su cui avevamo lavorato qualche giorno fa, mantengono con decisione i 62 che potrebbe essere un buon livello per trade di piccolo momento, avendo per ora un trading range stretto, o per attendere qualche picco rialzista.
UNICREDIT 15 0 IT0004438971 continua a dimostrarsi interessante, avendo offerto nei giorni scorsi ottime possibilità di ingresso fino a 79,81 e uscita fino a 86.

Report del 5 gennaio 2010

5 gennaio 2010 1 commento

Ieri giornata funestata dai numerosi problemi connessi al debutto del nuovo mercato ETLX, leggendo i forum è facile vedere in buona parte degli investitori panico per i cambiamenti in atto: continuo a sostenere che la questione sia sopravvalutata, per lo meno allo stato attuale delle cose. Aspettiamo qualche giorno e le cose si normalizzeranno.
I problemi tecnici e l’aria di festività non ancora concluse continuano a fare girare ben pochi volumi sul mercato e credo che la ripresa a pieno regime non avverrà prima di lunedì 11 gennaio.
Figlio di queste anomalie è il range di variazione record registrato ieri sul MOT per GIE PSA TRES.33 FR0010014845 : 78,28 / 84,84 con volumi piuttosto bassi.
Tutto ciò mi porta a evitare decisioni rischiose in questo momento: per esempio è presto per capire se i titoli greci stiano iniziando a ritracciare la forte discesa subita o se da settimana prossima sarà possibile vedere nuovi minimi.
Stesso discorso per Argentina, che dovrà dimostrare di riuscire a mantenere i prezzi riconquistati oltre i 28,30, e Banca d’Irlanda che attendiamo con solidità oltre gli 89.
Nel frattempo rimane aperta la nostra posizione, ancora in sofferenza, su Banca di Roma il cui prezzo vedo falsato e compresso dalle carenze di scambi.

Fineco al blocco… di partenza

Giornata critica per chi deve trattare il nuovo mercato ETLX che da oggi apre i battenti.
Mi aspettavo qualche piccolo problema in apertura dato che già nel week end Fineco mostrava molti lavori in corso sui bond quotati in quel mercato, stamattina però i problemi sono superiori alle attese.
La banca entra in crisi su tutta la linea, sembra quasi che nessuno l’abbia informata sui cambiamenti in corso: al di là della mera nascita del nuovo mercato, questo ha infatti nuove regole sulla fornitura delle informative e l’esecuzione degli ordini.
Si inizia così la mattina con ordini rifiutati con una bizzarra e palesemente errata motivazione di quantità oltre il limite fissato dai filtri di borsa; quando alle 9,25 questo problema viene risolto, rimane quelli dei book che non aggiornati in tempo reale.
Fineco non ha trasmesso nessun comunicato su cambiamenti delle condizioni operativite sul ETLX, come hanno fatto invece altre banche, quindi mi aspetterei che tutto sia rimasto com’era qualche giorno fa; vedere questi book ritardati, però, mi fa sorgere il sospetto che la banca del gruppo Unicredit forse non abbia preso in considerazione che le condizioni sulle informative push siano cambiate. Avranno preso i debiti accordi con ETLX s.p.a.?
In ogni caso da parte di Fineco per ora c’è solo il silenzio, nessuno sa niente e i call center sono troppo intasati (o sottodimensionati) per essere contattati.
Alle 10 attendiamo ancora buone nuove.

ps. Osservando i book desertici presenti quando non funziona Fineco, si ha un’ idea della mole di operatività che passa attraverso la banca principale in Italia per quanto riguarda il Trading On Line.
La cosa triste è che, malgrado le grandi carenze, non esiste una valida alternativa che copra l’ampiezza di servizi offerti da questa banca.

Categories: News

Buone feste

24 dicembre 2009 Lascia un commento


Buone feste a tutti i lettori di bondtrader.it!
Io tornerò operativo lunedì 4 gennaio, speravo quindi di svuotare il portafoglio e dedicarmi a panettone e cotechino invece, malgrado ieri abbia chiuso un po’ di posizioni, mi ritrovo pieno di Banca di Roma che, se ci ho visto giusto, vorrei chiuderle sopra i 103.
Staremo a vedere.
A parte questo divertitevi e rimpinzatevi!

Categories: Editoriali

Report del 23 dicembre 2009

23 dicembre 2009 1 commento

Ciao a tutti i trader,
ultima giornata di contrattazioni dell’anno per me, spero di riuscire a liquidare le posizioni ancora aperte in modo da potermi allontare qualche giorno con più tranquillità; penso che questo sia l’obiettivo di molti ed è per questo che sarà molto difficile trovare compratori oggi.
Malgrado questo ieri non sono riuscito a resistere alla tentazione di entrare in forze in Banca di Roma 16 IT0001288155, su cui un allarme mi ha segnalato una grossa quantità in lettera a 102,60. Dopo il mio eseguito sono stati spazzati via i restanti 113250 in un colpo solo!
Il titolo con la maggiore volatilità della giornata di ieri è stato un inaspettato BASF 16 4.5 DE000A0JRFB0 che in un solo giorno passa da scambi pressochè nulli a trattare oltre 1800000 v.n. (valore nominale) con un range da un minimo di 104,32 a un massimo di 110,52!
I titoli della Grecia non scendono verso nuovi minimi e anche in mattinata sembrano voler mantenere la posizione, quindi ne rimaniamo distanti in attesa di avere segnali forti.
BK IRELAND 19 VRN XS0186652557 ieri ha tentato un timido allungo fino a 89,44, ma oggi non sembra avere la forza di proseguirlo: pare comunque che la lateralizzazione abbia assunto una piega ascendente.
UNICREDIT 15 0 IT0004438971, di cui abbiamo già parlato, rimane interessante e l’attenzione è anche attirata dal trading range di BCA INTESA 13 3.8 IT0003443147 tra 101,4 e 103,2 che si avvantaggia anche di una buona impostazione del book.
Le statistiche mi evidenziano molti bond che in questi giorni hanno beneficiato di un forte rialzo, cosa che va a confermare la nostra osservazione di un denaro eccessivamente pompato un pò in tutto il mercato.
Comunque oggi eviterei di aprire nuove posizioni, salvo trovare acquisti estremamente vantaggiosi; meglio limitarsi ad amministarre i propri trade ed eventualmente approfittare dei rialzi per chiuderli: gennaio per ora è ancora una incognita.

Mentre scrivo viene eseguito il mio ordine di vendita su UNICREDIT 13 0 IT0004331697 a 89,77 : ieri parlavamo di una prospettiva di chiusura sui 90, ma l’immissione di ordini risulta bloccata oltre gli 89,88 a causa delle falsature che spesso provocano i prezzi ufficiali di chiusura, così, in virtù di quanto detto sopra, ci accontentiamo di vendere lievemente in sconto portanto in ogni caso in cassa uno 0,85%.

TLX: da mercato a MTF

22 dicembre 2009 Lascia un commento

La notizia era nell’aria da maggio quando “l’assemblea straordinaria di Tlx, società che organizza e gestisce mercati per la negoziazione di strumenti finanziari rivolti agli investitori non professionali, ha approvato alcune modifiche allo statuto della società con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo dell’attività e l’espansione in altri Paesi europei. L’assemblea ha deciso, in particolare, il passaggio a un unico sistema multilaterale di negoziazione, la trasformazione da societa’ di gestione a Sim e il superamento del modello consortile (non profit). Le modifiche approvate dall’assemblea saranno operative dal 1° gennaio”
La notizia è ora ufficializzata sul sito di eurotlx: “[...]la Consob, sentito il parere della Banca d’Italia, [...] ha autorizzato la cessazione di attività del Mercato Regolamentato TLX a partire dal 31 dicembre 2009. [...]Dal 1 gennaio 2010, EuroTLX SIM S.p.A. svolgerà l’attività di investimento di gestione dell’ MTF EuroTLX; pertanto la ragione sociale da tale data cambierà in EuroTLX SIM S.p.A..”

Il Tlx passa quindi da mercato regolamentato a sistema multilaterale di negoziazione. Ma di cosa si tratta precisamente?
Dal sito della CONSOB apprendiamo che: “I sistemi multilaterali di negoziazione (c.d. Mtf) costituiscono dei sistemi di negoziazione alternativi ai mercati regolamentati di tipo multilaterale il cui esercizio è riservato ad imprese di investimento, banche e gestori dei mercati regolamentati.” .
Tra questi: extraMOT, EuroTLX e Bond Vision Corporate (dedicato agli investitori istituzionali).

Per capire meglio: nel 2007 la Mifid (Markets in Financial Instruments Directive) ha abolito la normativa di concentrazione, introdotta nel 1991, che faceva obbligo agli intermediari di negoziare solo sui mercati regolamentati gli strumenti finanziari quotati. Ha quindi stabilito, a fronte di una serie di norme di trasparenza, che questi, Banche e Società di investimento (EuroTLX per l’appunto), possano costruire un proprio circuito di scambio dei titoli, detto sistema di negoziazione multilaterale, oppure operare come internalizzatori sistematici, offrendo direttamente servizi di esecuzione degli scambi alla propria clientela (per esempio FinecoIS).
Lo scopo è stato quello di operare una riduzione dei costi di accesso (trading fee) grazie alla competizione tra luoghi di negoziazione.

Per concludere, le definizioni:
Mercati regolamentati: sistemi multilaterali, amministrati e/o gestiti dal gestore del mercato, che consentono o facilitano l’incontro, al loro interno ed in base alle proprie regole non discrezionali, di interessi multipli di acquisto e di vendita di terzi relativi a strumenti finanziari, in modo da dare luogo a contratti riguardanti strumenti finanziari ammessi alla negoziazione conformemente alle proprie regole.
Sistema multilaterale di negoziazione o MTF(Multilateral Trading Facility): infrastruttura gestita da un’impresa di investimento o da un gestore del mercato che consente l’incontro, al suo interno ed in base a regole non discrezionali, di interessi multipli di acquisto e di vendita di terzi relativi a strumenti finanziari, in modo da dare luogo alla conclusione di contratti.
Internalizzatore sitematico: impresa di investimento che in modo organizzato, frequente e sistematico negozia per conto proprio eseguendo gli ordini dei propri clienti al di fuori di un mercato regolamentato o di un sistema multilaterale di negoziazione.

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Report del 22 dicembre 2009

22 dicembre 2009 1 commento

MORGAN STANLEY 13

Su molti titoli noto in questi giorni una price action del tipo mostrato nella figura qui di lato: in questi frangenti è chiaro che, malgrado l’andamento sia fortemente rialzista, risulta difficile trovare un ingresso ad un prezzo facilmente considerabile a priori come “conveniente”.
Nel caso mostrato, seguire il denaro fino a oltre i 93 non la ritengo una tattica corretta, anche se con il senno del poi risulta essere vincente: ricordo che il mio obiettivo è di entrare su prezzi che, alla luce degli scambi passati possano essere considerati convenienti, e avere un obiettivo facilmente identificabile; avventurarmi su terreni inesplorati in linea generale non rientra nella mia tipologia di lavoro.
Gli allarmi devono essere sempre ben settati per poter cogliere più occasioni possibili, così ieri siamo riusciti a colpire una lettera sul Morgan Stanley IT0006643032 a 93, minimo della giornata, che portiamo a oggi con un’obiettivo sopra ai 95.
Anche UNICREDIT 13 0 IT0004331697 ci offre un ingresso a 88,70 con una prospettiva di chiusura oltre i 90.

MEDIOBANCA 15

Per tornare a speculare sui bond greci aspetterei un buon consolidamento oppure un affondo incisivo su cui poter acquistare: nella giornata di lunedì non c’è stato nulla di tutto questo, quindi ho preferito mantenere un profilo più prudente.
Nel frattempo terrei d’occhio MEDIOBANCA 15 IT0003806855 che si proietta a sfiorare i 98 abbandonando il terreno dei 95 di settimana scorsa e 94,2 della precedente.
DEXIA CREDIOP 11 IT0003974729 risulta trattabile in un trading range tra i 100 e i 102 e Abn Amro 14 FR 3.4-4.4 NL0009058122 nell’ultima settimana allarga il proprio tra le stesse cifre.

In apertura si sono notati spread larghissimi a causa di importanti assenze sui book da parte dei Market Maker: che anch’essi siano stati bloccati dalle drammatiche condizioni metereologiche?
A quanto pare questa grandi istitutizioni sono più umane di quanto spesso si pensi…

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