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Archivio per gennaio 2010

I volumi degli ultimi giorni

31 gennaio 2010 Lascia un commento

Scambi giornalieri: il grafico illustra il valore nominale totale degli scambi giornalieri degli ultimi 10 giorni. Sono stati presi in esame 3500 bond circa escludendo però quelli con un lotto minimo superiore ai 50.000.


Nell’ultima settimana si nota una flessione nell’interesse sul mercato, soprattutto martedì e giovedì.

Scambi settimanali: il grafico illustra il valore nominale totale degli scambi settimanali delle ultime e settimane, di cui viene indicato la data del primo giorno. Sono stati presi in esame 3500 bond circa escludendo però quelli con un lotto minimo superiore ai 50.000.


Come già si poteva vedere dal grafico giornaliero, l’ultima settimana ha segnato una notevole contrazione degli scambi.
Sarà interessante vedere se questa tendenza si ripeterà anche nei prossimi giorni o se tornerà l’interesse degli investitori.

Categories: News

Da spread a range trading

29 gennaio 2010 Lascia un commento

Il nostro modo di operare deve rispecchiare le caratteristiche del mercato e modificarsi con esso.
Per questo motivo posso dire di essere passato da un trading di spread ad uno di range .
Mentre prima ero alla ricerca di titoli che, grazie alla volatilità del momento, presentavano uno spread elevato tra denaro e lettera che veniva coperto facilmente con i primi scambi mattutini, ora cerco titoli il cui andamento copre un range giornaliero, o settimanale, di una certa ampiezza e costanza.
Questa modifica nel modo di operare si è resa necessaria, in primis, perchè non ci sono più titoli con una volatilità tanto alta da permetterci di prescindere da calcoli di range o di trend.
Lo scopo è quello di essere redditizzi in condizioni di mercato normale e non solo in momenti di eccezionale volatilità.
Selezionare titoli il più possibile liquidi, il più possibile in range profittevoli, tenere d’occhio i trend e trovare l’algoritmo più affidabile per calcolare i prezzi di ingresso ottimali, che non diventino cioè cari prima della chiusura del trade: questo in linea di massima è il mio lavoro in questo periodo.
I dati end-of-day mi permettono di avere il materiale grezzo, le query di analisi di rendere questo materiale parlante, gli algoritmi di calcolo dei limiti di prezzo di monitorare con alert in tempo reale i titoli anche quando i nostri occhi non sono su di questi. Poi ci sono una serie di capacità umane
che non sono informatizzabili che includono una certa dose di discrezionalità, istinto e capacità di agire sul book non come ma meglio delle macchinette che tanto terrorizzano i trader.

Il lavoro per ora procede bene e chiudiamo un’ottima settimana che ci rende il 2,88% al netto delle commissioni: un risultato di cui sono soddisfatto soprattutto osservando i volumi che questa settimana sono stati particolarmente bassi.
Con oggi si chiude anche gennaio in cui sfioriamo il 7% di gain, un sospiro di sollievo dopo le preoccupazioni post-estive quando la convenienza del trading obbligazionario sembrava svanita.

Categories: Trading Pratico

Sempre informati

28 gennaio 2010 Lascia un commento

Una delle cose più importanti nell’ambito del trading è l’informazione.
Benchè l’uscita di news aziendali o macroeconomiche abbiano un impatto inferiore sul mercato obbligazionario rispetto agli altri, questa non deve essere sottovalutata in quanto componente del bagaglio di fondamentali che dovremo usare nella scelta dei nostri trade.
Nasce da qui l’esigenza di avere un collettore di news che ci eviti di andare in giro per web e giornali alla ricerca di notizie frammentate.
Spesso quello che vogliamo sono notizie di agenzie, semplici ed estremamente sintetiche, perchè durante la giornata di trading sono molte le cose di cui occuparci e per ognuna di queste occorre una certa dose di velocità ed efficacia.
A tale scopo ho spesso usato il sito di Fineco, nella sezione Mercati, che offre un aggiornamento con le principali notizie di agenzia.
Lo trovo, però, un po’ dispersivo così ho iniziato a frequentare la sezione notizie di yahoo(http://it.finance.yahoo.com/notizie/): ben fatta perchè, oltre all’esposizione in ordine cronologico di tutte le news, permette di visualizzarle anche divise per argomenti, settori e fonti.
La sezione business del sito italiano della Reuters(http://it.reuters.com/news/business) risulta invece alquanto deludente, non all’altezza della dettagliata versione americana (http://www.reuters.com/).

Nei momenti più tranquilli è bene approfondire le notizie e acquisire nuove nozioni sul mondo dell’economia e della finanza.
Necessari a tali scopi saranno sicuramente il sito del prestigioso Economist (http://www.economist.com/) e del Finantial Times (http://www.ft.com/home/europe), il primo senza dubbio più generoso del secondo.
In italia abbiamo l’ottimo lavoce.info e sempre gestito da italiani è NoiseFromAmerika (http://www.noisefromamerika.org/).
Infine, per consultare tutte le statistiche macroeconomiche senza il filtro di terze parti, non bisogna mai dimenticare il sito dell’Eurostat.

Categories: Editoriali

I maggiori rialzi degli ultimi giorni

27 gennaio 2010 Lascia un commento

I maggiori rialzi dell’ultima settimana, segnata da una lateralità diffusa, sono da registrare sui titoli di stato.
In particolare l’Irlanda, sulla scia delle rassicurazioni date dalla politica economica, vola letteralmente.

IRELAND 25 5.4 IE00B4TV0D44

SPAIN 37 4.2 ES0000012932

LATVIA 14 4.25 XS0189713992

Categories: Report Giornaliero Etichette: , ,

Report del 22 gennaio 2010

22 gennaio 2010 Lascia un commento

Una settimana non adatta ai trader più timorosi: sono scomparse i bond tranquilli che assicuravano buoni movimenti giornalieri, occorre buttarsi nella mischia, prendere qualche rischio in più e trovare titoli abbastanza liquidi da rendere profittevoli i movimenti più piccoli mettendoci più denaro.
Soprattutto è importante sfruttare al massimo i range di movimento, monitorando attentamente sia i dati end-of-day che gli scambi in tempo reale.

San Paolo

L’unico movimento eccezionale, infatti, è della sorprendente Banca del Veneto IT0004474497 che colleziona 3 giornate di spread notevoli, come il 6% di ieri tra 97,15 e 102,98 con discreti volumi.
Notevole trend ascendente invece per Morgan Stanley 13 VRN XS0178997671 che arriva a toccare i 98,05 partendo da una base solida di 95,05.
Tra i titoli da più tempo nella mia trading room c’è ancora S.PAOLO 22 0 IT0001086658 che dopo essersi arroccato tra i 62 e i 63 prova ad andare all’attacco della resistenza di 63,50.

Questo panorama ha portato giorni particolarmente stancanti: da un lato bisogna seguire il mercato, dall’altro studiare nuove analisi e funzionalità per evidenziare le occasioni presenti.
Chiudiamo la settimana con un 2,20% di gain che ci soddisfa soprattutto per il modo in cui sono stati trovati i trade sui quali puntare; andiamo a lunedì con il portfolio pieno di Merrill Lynch in debolezza in attesa di un ritorno di fiamma.

Gli scambi intraday: due esempi

17 gennaio 2010 Lascia un commento

Sempre più importaza nel ruolo di supporto decisionale al trading riveste l’analisi degli scambi intraday, il cosidetto time-and-sale, da cui si possono ricavare informazioni importanti sull’andamento degli scambi e sull’azione del Market Maker.
Ho migliorato così la presentazione dei dati su Bond Trader Powercell, aggiungendo alla tradizionale lista degli scambi la modalità grafica che può aiutare a prendere decisioni più velocemente.

Riporto due esempi:
1) Il makert maker di ARGENTINA PAR 38 ARGE07.TX continua ad avere comportamenti bizzarri: il 13 gennaio lo si è potuto notare con la sua offerta in lettera da 250000, continuare a diminuirne regolarmente il valore stringendo lo spread con il denaro. Questo, secondo la mia interpretazione, provoca la preoccupazione dei piccoli trader che vogliono essere costantemente davanti alla migliore offerta: gli eseguiti sono infatti sempre decrescenti a di piccoli lotti, fino al raggiungimento del minimo nei pressi di 28,60 dove sono arrivati eseguiti di notevole consistenza a colpire direttamente la lettera.
Il giorno successivo il Market Maker ricomincia con i suoi giochi, spingendo letteralmente la lettera verso il basso e trascinando con se (o meglio davanti a se) molti piccoli lotti dietro i quali c’erano sicuramente tanti piccoli trader.
Dopo pochi minuti il MM è tornato ad aumentare le proprie offerte permettendo eseguiti di valore ben superiore.
Il caso dell’Argentina è quanto mai indicativo dei comportamenti speculativi di certi Market Maker.
2) BK IRELAND 19 VRN X65255.TX: può essere interessante notare il modo in cui si è sviluppato il nuovo crollo di cui è stata protagonista giovedì 14 gennaio. Gli affondi avvengono su grossi volumi tali da non poterli imputare a bassa volatilità inoltre, osservando il book, si è potuto notare che il denaro è stato letteralmente svuotato.
In questi casi, creando dell’analisi degli scambi intraday delle aree di supporto, si può tentare un acquisto sull’affondo, se netto e deciso, per sfruttare pullback più o meno marcati.

Report del 15 gennaio 2010

15 gennaio 2010 Lascia un commento

Rosso diffuso sulla mia watchlist!
Sono ricominciate delle discese abbastanza diffuse che vanno gestite con attenzione.
Gli investitori non si fidano della Grecia e dei suoi piani di appianamento del debito: i bond esplorano nuovi minimo dopo Natale, ma non in modo così deciso da farci venire voglia di entrare. Quello che aspettiamo è un bell’affondo che porti un reflusso tecnico che ci permetterebbe di chiudere con un buon gain senza rischiare troppo.
Il denaro si svuota velocemente, e di nuovo, anceh per Banca di Irlanda che ieri sotto violente bordate che le fanno raggiungere gli 87,12: spero quindi che gli amici trader abbiano chiuso tra gli 89 e 90 come si diceva qualche giorno fa.
Su Argentina si fa notare un Market Maker che soffre sempre più di protagonismo comprimendo e allargando il range intraday con rastrellamenti dei poveri trader facili al panico.
Il bond si mantiene comunque sopra i 28,31 quindi vedrei una buona possibilità di allungo verso e oltre i 30 per settimana prossima: malgrado questo esito a entrare perchè prezzi del denaro attualmente mi farebbero prendere più rischi di quanto gradisco.
Negli ultimi due giorni una buona opportunità l’ha offerta HUNGRY 14 4.5 XS0183747905 che disegna una gamba verso il basso fino a 100,23: entriamo, chiudiamo due terzi di posizione su valori di sicurezza e aspettiamo con l’ultimo un eventuale ritorno a valori medi.
Questa settimana le difficoltà del mercato hanno imposto una modifica della metodologia di analasi e selezione dei titoli su cui operare, ma tutto sommato posso dirmi soddisfatto e portiamo a in cassa 1,85% di gain.

Report del 13 gennaio 2010

13 gennaio 2010 1 commento

BRUXELLES, 12 gennaio (Reuters) – La Commissione europea dovrebbe aprire una procedura di infrazione nei confronti della Grecia a causa dell’inattendibilità delle statistiche su deficit e debito pubblico.” (Reuters – 12/01/2010)
Il sereno non è ancora tornato in Grecia e i suoi titoli non sono mai usciti dalla nostra watchlist, oggi appaiono tutti con denaro interessante ma per entrare aspettiamo l’esplorazione di nuovi minimi inferiori a quelli pre-natalizi.

VENEZUELA 27 9.25

Come dicevamo, la giornata di ieri è stata caratterizzata da movimenti piuttosto contenuti, si distingue BSKT/MEDIOBAN 15VRN XS0445094070 con un movimento del 3,76% dimostrando di voler riconquistare un trading range oltre i 98 partendo da 95.
VENEZUELA 27 9.25 US922646AS37 da inizio hanno è stato protagonista di un notevole rally, da ieri però non sembra voler spingersi oltre nel breve terrei quindi d’occhio un eventuali consolidamento per studiare un ingresso.
Da tenere d’occhio anche DEXIA CREDIOP 12 IT0004176787 che, dopo l’exploit di ieri in cui ha toccato con buoni volumi 96,83, nettamente fuori dai suoi livelli precedenti di negoziazione, potrebbe portare le contrattazioni su livelli più alti.

Due categorie di bond

12 gennaio 2010 5 commenti

Possiamo distinguere due categorie di bond di nostro interesse: quelli che scambiano relativamente poco (tra i 30000 e i 100000 di media giornaliera) ma garantiscono una volatilità media di almeno l’1% al giorno, e quelli molto scambiati (oltre i 100000 scambiati mediamente ogni giorno) con una volatilità media di almeno lo 0,50% al giorno.
I bond appartenenti a questi due gruppi si trovano immersi in un oceano di altri titoli poco interessanti, inoltre un bond non nasce e muore nella stessa categoria ma, in tempi più o meno lunghi, muta da un profilo all’altro in una metamorfosi continua.
I titoli appartenenti alla prima categoria sono quelli che più ci piace trattare perchè offrono un rendimento più elevato per singolo trade avendo degli spread interessanti tra denaro e lettera.
In questi giorni abbiamo osservato un restringimento eccessivo di questi spread e un incremento del valore delle offerte di acquisto, tanto che stamattina non è stato possibile trovare un book che offrisse una buona probabilità di essere sfruttato.
Abbiamo così dovuto cambiare al volo la strategia, analizzando i dati di mercato per individuare i titoli appartenti al secondo gruppo: questi possono assorbire più denaro permettendomi di sfruttare movimenti inferiori.
Abbiamo così creato un pò di gain anche per oggi (+0,35% netto) in una giornata che si preannunciava piuttosto piatta.
Questa situazione mi fa pensare però a nuove modifiche per Bond Trader Powercell in modo che tenga maggiormente conto della volatilità del titolo nel giudicare le possibilità di buon ingresso.
Nuove implementazioni andranno effettuate anche su Bond Tracker, lo strumento con cui traccio i dati di fine giornata, perchè il raddoppio dei titoli monitorati richiede maggiore automatizzazione e velocità nelle operazioni end-of-day.
Questo mi ha tenuto particolarmente impegnato in questi giorni, mi è stato quindi difficile dedicarmi al report giornaliero che spero di tornare a scrivere presto, aspettando che nel frattempo il mercato renda più chiaro come vuole iniziare l’anno.

P.S.: il trade su Banca di Roma è stato chiuso con successo venerdì a 103,94 rispettando quindi le aspettative avendo un prezzo medio di carico di 102,52.
Per Deutsche Bank ci siamo accontentati di una chiusura a 106 dato che il book ci sembrava impostato non ottimamente per il proseguimento ai 107.

Categories: Editoriali

Tracciare tutto il mercato

Da oggi inizieremo a tracciare l’andamento giornaliero di tutti i bond trattati da Fineco, sia sul mercato ETLX che sul MOT.
Abbiamo più che raddoppiato il numero dei titoli tracciati dal nostro Bond Tracker Powercell, coprendo tutte le 3586 obbligazioni ad oggi trattate da Fineco!
Si tratta di un numero enorme di titoli su cui i dati storici ufficiali sono molto carenti, là dove non del tutto inesistenti: in questo mare magnum finanziario è prevedibile che qualche occasione si nasconda sempre, la cosa complicata è far sì che il nostro occhio si posi il più frequentemente possibile dove queste appaiono.
Il trading con le obbligazioni richiede un’elevata liquidità, è quindi fondamentale non immobilizzare il proprio denaro nel tentativo di aprire posizioni la cui possibilità di riuscita è poco realistica.
E’ vero che buona parte di queste oltre 3000 obbligazioni sono titoli pressochè inerti e di piccoli emittenti oppure titoli di stato (in genere poco interessanti per la nostra operatività): l’abilità starà nell’affinare gli strumenti di interrogazione e analisi del mercato per mantenere una watchlist intraday sempre vivace e affidabile.
Il nostro Data Warehouse cresce di giorno in giorno ben oltre quota 175.000 righe dando così la possibilità di effettuare analisi sempre più consistenti.
688 sono i titoli trattati sul MOT, 2883 quelli sull’ ETLX: in comune questi due mercati hanno 400 bond su cui è possibile pianificare strategie di arbitraggio che però, fin’ora, non si sono rivelate molto vantaggiose per i seguenti motivi: i titoli che offrono questa possibilità sono spesso molto illiquidi e di conseguenza è presente un elevato rischio di immobilizzazione; dove gli spread ETLX/MOT sono più elevati sono presenti Market Maker estremamente agguerriti; gli spread tra i mercati sfruttabili sono molto sottili ed è richiesto maggior denaro per avvantaggiarsene da qui, di nuovo, il rischio di immobilizzazione.
Nel corso della prossima settimana inizieremo comunque a farci un’idea del comportamento dei vari titoli e mi sento un pò un esploratore alla ricerca di nuovi lidi ancora sconosciuti.

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