Standard & Poor’s ha annunciato di avere rivisto l’outlook della Spagna a negativo da stabile, confermando nello stesso tempo il rating “AA+” […]
La notizia peggiora la sensibilità dei mercati per la situazione della Grecia, Paese che secondo alcuni osservatori rischia il default.
[…]National Bank of Greece e Alpha Bank insieme ad altre tre banche greche, sono stati declassati oggi da Fitch a “BBB+” dal precedente rating di “A-”: si tratta della stessa bocciatura annunciata ieri da Fitch sul debito pubblico di Atene. (Websim – 09/12/2009 15:53:49)
Il differenziale tra i rendimenti del benchmark decennale tedesco e greco si è allargato fino a 255 punti base, ai massimi da inizio aprile. Parallelamente anche il Cds (credit default swap) a 5 anni della Grecia, il costo per assicurarsi dal casi di default, è salito a 226,8 pb da 209 pb della chiusura ieri a New York.
Sotto pressione anche gli altri periferici: lo spread di rendimento dei titoli irlandesi si è allargato a 181 punti base, ai massimi da fine luglio, contro i Bund, mentre il differenziale italiano/tedesco si è allargato fino a 90 punti base, ai massimi dal 96,2 del 27 novembre per poi però riportarsi in area 85 punti base. (Reuters – 09/12/2009 11:28:17)
Le inquietudini sulla salute del bilancio britannico mettono sotto pressione la sterlina, ai minimi di otto settimane contro il biglietto verde.[…] si apre oggi la riunione di politica monetaria di Banca di Inghilterra che dovrebbe concludersi domani con una conferma dei tassi di interesse sui minimi storici. (Reuters – 09/12/2009 08:30:21)
[…]Le banche greche non sono a rischio, ha aggiunto Weber (membro del consiglio Bce). Nonostante il downgrade, dovrebbero infatti essere in grado di rifinanziarsi attraverso la Bce, che accetta i bond governmativi con rating fino a “BBB-“ a causa della crisi finanziaria fino alla fine del 2010. Weber non ha voluto fare commenti su che cosa potrebbe accadere dopo il 2010, quando il rating minimo del collaterale accetato da Francoforte potrebbe tornare al livello pre crisi di “A-“.
(Reuters – 09/12/2009 13:11:45)
Il rischio default aleggia in Europa, gli stati con i bilanci più scricchiolanti questa volta sono Grecia e Irlanda e i primi segnali possono osservarsi innanzi tutto dai tassi di interesse dei titoli governativi a 10 anni, molto elevati per Grecia (5,51%) e Irlanda (4,81%) in confronto al 3,20% della Germania.
La stesso 4% dell’Italia descrive un rischio paese comunque superiore a quello della Spagna (3,79%).
Fin’ora lo stato più a rischio rimane però la Grecia malgrado le rassicurazioni giunte al mercato: le prospettive del governo sono quelle di tagliare al 9% il rapporto debito/pil (quello italiano si aggira sul 5%).
Malgrado il commissario europeo per gli affari monetari, Joaquin Alumnia, dice che l’Europa è pronta a intervenire, il trattato dell’Unione Europea contiene una clausola di “no bail-out” che proibisce ad uno stato di assumere il debito di un altro.
Il timore è quindi che la crisi di uno stato UE possa espandersi in tutto il continente o, quanto meno, ripercuotersi sulla moneta o sul settore bancario.
L’Irlanda nel frattempo deve fronteggiare un PIL precipitato a -7,5% nel 2009 e un tasso di disoccupazione del 12% e ha deciso di dare un bel taglio agli stipendi del settore pubblico.
In Italia, secondo i dati Bankitalia e Eurostat, tra settembre e ottobre il debito è cresciuto di 15 miliardi e la disoccupazione si è attestata allo 0.8%, +2,3% rispetto all’anno precedente.
Italia, S&P conferma rating, ma vede ostacoli, bassa crescita (Reuters – 15/12/2009 11:21:39)