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Archivio per dicembre 2009

Buone feste

24 dicembre 2009 Lascia un commento


Buone feste a tutti i lettori di bondtrader.it!
Io tornerò operativo lunedì 4 gennaio, speravo quindi di svuotare il portafoglio e dedicarmi a panettone e cotechino invece, malgrado ieri abbia chiuso un po’ di posizioni, mi ritrovo pieno di Banca di Roma che, se ci ho visto giusto, vorrei chiuderle sopra i 103.
Staremo a vedere.
A parte questo divertitevi e rimpinzatevi!

Categories: Editoriali

Report del 23 dicembre 2009

23 dicembre 2009 1 commento

Ciao a tutti i trader,
ultima giornata di contrattazioni dell’anno per me, spero di riuscire a liquidare le posizioni ancora aperte in modo da potermi allontare qualche giorno con più tranquillità; penso che questo sia l’obiettivo di molti ed è per questo che sarà molto difficile trovare compratori oggi.
Malgrado questo ieri non sono riuscito a resistere alla tentazione di entrare in forze in Banca di Roma 16 IT0001288155, su cui un allarme mi ha segnalato una grossa quantità in lettera a 102,60. Dopo il mio eseguito sono stati spazzati via i restanti 113250 in un colpo solo!
Il titolo con la maggiore volatilità della giornata di ieri è stato un inaspettato BASF 16 4.5 DE000A0JRFB0 che in un solo giorno passa da scambi pressochè nulli a trattare oltre 1800000 v.n. (valore nominale) con un range da un minimo di 104,32 a un massimo di 110,52!
I titoli della Grecia non scendono verso nuovi minimi e anche in mattinata sembrano voler mantenere la posizione, quindi ne rimaniamo distanti in attesa di avere segnali forti.
BK IRELAND 19 VRN XS0186652557 ieri ha tentato un timido allungo fino a 89,44, ma oggi non sembra avere la forza di proseguirlo: pare comunque che la lateralizzazione abbia assunto una piega ascendente.
UNICREDIT 15 0 IT0004438971, di cui abbiamo già parlato, rimane interessante e l’attenzione è anche attirata dal trading range di BCA INTESA 13 3.8 IT0003443147 tra 101,4 e 103,2 che si avvantaggia anche di una buona impostazione del book.
Le statistiche mi evidenziano molti bond che in questi giorni hanno beneficiato di un forte rialzo, cosa che va a confermare la nostra osservazione di un denaro eccessivamente pompato un pò in tutto il mercato.
Comunque oggi eviterei di aprire nuove posizioni, salvo trovare acquisti estremamente vantaggiosi; meglio limitarsi ad amministarre i propri trade ed eventualmente approfittare dei rialzi per chiuderli: gennaio per ora è ancora una incognita.

Mentre scrivo viene eseguito il mio ordine di vendita su UNICREDIT 13 0 IT0004331697 a 89,77 : ieri parlavamo di una prospettiva di chiusura sui 90, ma l’immissione di ordini risulta bloccata oltre gli 89,88 a causa delle falsature che spesso provocano i prezzi ufficiali di chiusura, così, in virtù di quanto detto sopra, ci accontentiamo di vendere lievemente in sconto portanto in ogni caso in cassa uno 0,85%.

TLX: da mercato a MTF

22 dicembre 2009 Lascia un commento

La notizia era nell’aria da maggio quando “l’assemblea straordinaria di Tlx, società che organizza e gestisce mercati per la negoziazione di strumenti finanziari rivolti agli investitori non professionali, ha approvato alcune modifiche allo statuto della società con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo dell’attività e l’espansione in altri Paesi europei. L’assemblea ha deciso, in particolare, il passaggio a un unico sistema multilaterale di negoziazione, la trasformazione da societa’ di gestione a Sim e il superamento del modello consortile (non profit). Le modifiche approvate dall’assemblea saranno operative dal 1° gennaio”
La notizia è ora ufficializzata sul sito di eurotlx: “[...]la Consob, sentito il parere della Banca d’Italia, [...] ha autorizzato la cessazione di attività del Mercato Regolamentato TLX a partire dal 31 dicembre 2009. [...]Dal 1 gennaio 2010, EuroTLX SIM S.p.A. svolgerà l’attività di investimento di gestione dell’ MTF EuroTLX; pertanto la ragione sociale da tale data cambierà in EuroTLX SIM S.p.A..”

Il Tlx passa quindi da mercato regolamentato a sistema multilaterale di negoziazione. Ma di cosa si tratta precisamente?
Dal sito della CONSOB apprendiamo che: “I sistemi multilaterali di negoziazione (c.d. Mtf) costituiscono dei sistemi di negoziazione alternativi ai mercati regolamentati di tipo multilaterale il cui esercizio è riservato ad imprese di investimento, banche e gestori dei mercati regolamentati.” .
Tra questi: extraMOT, EuroTLX e Bond Vision Corporate (dedicato agli investitori istituzionali).

Per capire meglio: nel 2007 la Mifid (Markets in Financial Instruments Directive) ha abolito la normativa di concentrazione, introdotta nel 1991, che faceva obbligo agli intermediari di negoziare solo sui mercati regolamentati gli strumenti finanziari quotati. Ha quindi stabilito, a fronte di una serie di norme di trasparenza, che questi, Banche e Società di investimento (EuroTLX per l’appunto), possano costruire un proprio circuito di scambio dei titoli, detto sistema di negoziazione multilaterale, oppure operare come internalizzatori sistematici, offrendo direttamente servizi di esecuzione degli scambi alla propria clientela (per esempio FinecoIS).
Lo scopo è stato quello di operare una riduzione dei costi di accesso (trading fee) grazie alla competizione tra luoghi di negoziazione.

Per concludere, le definizioni:
Mercati regolamentati: sistemi multilaterali, amministrati e/o gestiti dal gestore del mercato, che consentono o facilitano l’incontro, al loro interno ed in base alle proprie regole non discrezionali, di interessi multipli di acquisto e di vendita di terzi relativi a strumenti finanziari, in modo da dare luogo a contratti riguardanti strumenti finanziari ammessi alla negoziazione conformemente alle proprie regole.
Sistema multilaterale di negoziazione o MTF(Multilateral Trading Facility): infrastruttura gestita da un’impresa di investimento o da un gestore del mercato che consente l’incontro, al suo interno ed in base a regole non discrezionali, di interessi multipli di acquisto e di vendita di terzi relativi a strumenti finanziari, in modo da dare luogo alla conclusione di contratti.
Internalizzatore sitematico: impresa di investimento che in modo organizzato, frequente e sistematico negozia per conto proprio eseguendo gli ordini dei propri clienti al di fuori di un mercato regolamentato o di un sistema multilaterale di negoziazione.

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Report del 22 dicembre 2009

22 dicembre 2009 1 commento

MORGAN STANLEY 13

Su molti titoli noto in questi giorni una price action del tipo mostrato nella figura qui di lato: in questi frangenti è chiaro che, malgrado l’andamento sia fortemente rialzista, risulta difficile trovare un ingresso ad un prezzo facilmente considerabile a priori come “conveniente”.
Nel caso mostrato, seguire il denaro fino a oltre i 93 non la ritengo una tattica corretta, anche se con il senno del poi risulta essere vincente: ricordo che il mio obiettivo è di entrare su prezzi che, alla luce degli scambi passati possano essere considerati convenienti, e avere un obiettivo facilmente identificabile; avventurarmi su terreni inesplorati in linea generale non rientra nella mia tipologia di lavoro.
Gli allarmi devono essere sempre ben settati per poter cogliere più occasioni possibili, così ieri siamo riusciti a colpire una lettera sul Morgan Stanley IT0006643032 a 93, minimo della giornata, che portiamo a oggi con un’obiettivo sopra ai 95.
Anche UNICREDIT 13 0 IT0004331697 ci offre un ingresso a 88,70 con una prospettiva di chiusura oltre i 90.

MEDIOBANCA 15

Per tornare a speculare sui bond greci aspetterei un buon consolidamento oppure un affondo incisivo su cui poter acquistare: nella giornata di lunedì non c’è stato nulla di tutto questo, quindi ho preferito mantenere un profilo più prudente.
Nel frattempo terrei d’occhio MEDIOBANCA 15 IT0003806855 che si proietta a sfiorare i 98 abbandonando il terreno dei 95 di settimana scorsa e 94,2 della precedente.
DEXIA CREDIOP 11 IT0003974729 risulta trattabile in un trading range tra i 100 e i 102 e Abn Amro 14 FR 3.4-4.4 NL0009058122 nell’ultima settimana allarga il proprio tra le stesse cifre.

In apertura si sono notati spread larghissimi a causa di importanti assenze sui book da parte dei Market Maker: che anch’essi siano stati bloccati dalle drammatiche condizioni metereologiche?
A quanto pare questa grandi istitutizioni sono più umane di quanto spesso si pensi…

Report della domenica

21 dicembre 2009 Lascia un commento

Settimana di consolidamento al rialzo quella appena conclusa, ottima per chi aveva posizioni da chiudere e nera per chi ha cercato di entrare nel mercato.
Nella prima parte della settimana abbiamo amministrato alcune posizioni aperte la precedente: le ottime S.PAOLO (vedi report precedenti) comprate in forza a 61,21 e rivendute a 62,48 (prezzo fin troppo economico); le Morgan Stanley XS0178997671, in carico al prezzo troppo elevato di 94,75 per un banale errore di esecuzione, siamo riusciti a liquidarle a 95,33.
Qualche altra buona occasione intraday si è avuta tra lunedì e martedì approfittando di ordini appesi in lettera.
La seconda parte della settimana è stata asfittica e abbiamo approfittato solo di qualche fast trading sull’ esplorazione dei nuovi minimi delle obbligazioni greche.
Cinque giorni tutto sommato positivi che hanno portato in cassa quasi un 2% di gain; purtroppo la vivacità che si era manifestata qualche giorno fa è rimasta nascosta forse anche a causa delle incombenti festività natalizie e di fine anno: benchè il mercato TLX rimarrà chiuso solo nei giorni 24, 25 e 31 di dicembre, nei prossimi giorni non mi aspetterei niente di buono.
Il mercato rialzista rimane dominato dal bond argentino che raggiunge il livello critico dei 28,60 con il quale si scontra e rimanda a lunedì la rivincita; anche VENEZUELA US922646AS37 si riporta a ridosso dei 73 ma fallisce l’attacco alla resistenza poco sopra.

BTPI-15ST35 2.35

Sorprende l’incidenza del rally in atto sul BTPI-15ST35 2.35 IT0003745541 che letteralmente vola fino a 107,41, malgrado le notizie non proprio ottimiste sul debito pubblico italiano!
LATVIA 14 4.25 XS0189713992 sembra decidersi per un lento e costante rialzo arrivando, da una base di 90,2 , fino a 92,65.
Banca d’Irlanda, invece, ha trovato una lateralità solo lievissimamente ascendente tra gli 86,75 e gli 87,85 con volumi medio-bassi: mi aspetterei quindi qualche fiammata oltre gli 89 per chiudere eventuali trade aperti; attenzione però al forte supporto sugli 86,42.

I bond continuando ad essere adorati dalle aziende le cui nuove emissioni di dicembre, che inizierò a tracciare da lunedì, sono circa 67 tra: Metro, Siemens, Enel, Rabobank, Vodafone, Volkswagen, Telefonica, ecc.

Report del 18 dicembre 2009

18 dicembre 2009 Lascia un commento

S.PAOLO 22 0

In un mercato asfittico, ieri si sono fatti buoni affari speculando sulle posizione greche: certamente il rischio va calcolato bene e ridotto il più possibile cercando di entrare su nuovi minimi o altrimenti desistendo.
In questo caso più che mai sono vere le considerazioni espresse nell’articolo “Le occasioni nascoste nel book”.

Esaltante il movimento di S.PAOLO S115 22 0 IT0001086658, da giorni nella nostra watchlist: riuscire a entrare sotto i 62 sarebbe ottimo ma, in questa fase, piuttosto difficile.
MORGAN STANLEY 13 IT0006640509 ci piace intorno ai 96,50 data la sua capacità di arrivare anche oltre ai 98.
Oggi è il venerdì prima di varie chiusure natalizie quindi non mi aspetterei grossi movimenti e piuttosto qualche presa di beneficio.

Categories: Report Giornaliero

Le occasioni nascoste nel book

17 dicembre 2009 Lascia un commento

Nel trading obbligazionario è fondamentale stabilire, prima di posizionare un’offerta, quale sia il fair price per ogni titolo di nostro interesse; fino a quale prezzo, cioè, siamo interessati a rilanciare un’offerta in acquisto.
Nel report di oggi si diceva che questa settimana sui book si può chiaramente vedere che il denaro corre molto velocemente al rialzo tenendo i prezzi molto poco convenienti.
Che fare quando buona parte della nostra watchlist non mostra nessuna buona occasione di posizionamento in denaro?
Dicevamo che le soluzione possono essere due: o ci si danno regole meno stringenti sul fair price massimo a cui comprare, oppure si aspettano vendite consistenti di cui approfittare: nel primo caso si rischia di bloccare liquidità su prezzi che poi si scopre essere troppo alti, nel secondo di non riuscire ad operare ma si è pronti a posizionarsi appena si presenta l’opportunità.

Spesso noto che i primi livelli del book sono popolati da proposte con un volume molto basso: questo serve molto bene allo scopo di falsare lo screening dei titoli e far desistere molti operatori ad agire su book apparentemente poco convenienti. Questo può quindi falsare la nostra opinione su dove stanno le occasioni.
In realtà questi livelli sono una barriera piuttosto fragile nell’arginare eventuali vendite, rendendo appetibili anche i livelli più arretrati.
Ricordiamoci che il book è costituito da cinque livelli (tranne per i fortunati che possono visualizzarne di più), sfruttiamo al meglio la visibilità a nostra disposizione!
Come prima cosa occorre aver ben chiaro quale sia il livello di liquidità del titolo che si prende in considerazione: qual è la dimensione media degli ordini che vengono eseguiti? Qual è il volume mediamente trattato dal titolo?

L’ossessione che molti hanno di essere al primo posto sul book erode, spesso ingiustificatamente, buona parte dei nostri gain.
Avendo una risposta alle domande suddette, si potrà trovare conveniente anche posizionarsi al secondo livello del book, se non più indietro ancora.
L’immagine qui a fianco, per esempio, riproduce il book di un bond con scambi medi giornalieri alti che potrebbe giustificare il fatto di immettere un’ordine non a 95,76 ma a 95,07.
Lo stesso ragionamento si dovrà fare posizionandosi in lettera, quando l’impazienza di uscire dalla posizione ci fa partecipare a corse al ribasso insieme ad altri trader: si finisce per guadagnare meno tutti.
Cerchiamo di mantenere sempre una certa freddezza analitica nel gestire i nostri trade basandoci su dati reali e non su clichè che si seguono meccanicamente.

Categories: Trading Pratico

Report del 17 dicembre 2009

17 dicembre 2009 Lascia un commento

Settimana difficile questa per entrare sul mercato: sui book il denaro vola letteralmente verso l’alto spinto probabilmente da un’ottimismo natalizio, in queste condizioni o ci si danno regole meno stringenti sul fair price massimo a cui comprare, oppure si aspettano vendite consistenti di cui approfittare.

ARGENTINA PAR 38

Quest’ ultimo è un approccio più prudente che punta a mantenere la liquidità disponibile per le occasioni più profittevoli, alzando la propria soglia di ingresso invece si rischia di scoprire di aver comprato ad un prezzo troppo alto e magari immobilizzare la liquidità per diversi giorni.
Un esempio è ARGENTINA PAR 38 XS0205537581, ottimo campo di battaglia per gli speculatori che ha dato molte soddisfazioni prima di iniziare una lunga discesa che sembra ora finita: il titolo ha iniziato a recuperare ma, nella situazione evidenziata dal grafico, posizionarsi in denaro a 28,35 può essere anche rischioso.

MERRILL LYNCH 12 IT0006640327 ieri vola verso l’alto partendo dalla base di 86,6 dei giorni scorsi e chiudendo ad un massimo di 89,2.
S.PAOLO S115 22 0 IT0001086658 continua a spingere sopra i 62 cercando, fin’ora senza successo, di tornare a rompere i 63 al rialzo.
UNICREDIT 15 0 IT0004438971 dimostra di avere un potenziale di trading range molto ampio, giocando nelle ultime settimane tra un minimo di 82,55 ad un massimo di 86,55.

Report del 16 dicembre 2009

16 dicembre 2009 Lascia un commento

A causa di problemi tecnici oggi sono stato costretto a stare distante dai mercati e non ho potuto pubblicare il solito report giornaliero, mi dispiace.

Da quel che vedo ora, comunque, la giornata di oggi non sembra molto differente da ieri: i titoli si sono già assestati su valori che rendono poco conveniente l’ingresso.
Buone possibilità invece per chi attende la chiusura di trade in corso.

Ci aggiorniamo a domani per un’analisi più approfondita.

Da oggi potete raggiungere il blog anche da www.bondtrader.it

Categories: Report Giornaliero

Aria di default

15 dicembre 2009 Lascia un commento

Standard & Poor’s ha annunciato di avere rivisto l’outlook della Spagna a negativo da stabile, confermando nello stesso tempo il rating “AA+” […]
La notizia peggiora la sensibilità dei mercati per la situazione della Grecia, Paese che secondo alcuni osservatori rischia il default.
[…]National Bank of Greece e Alpha Bank insieme ad altre tre banche greche, sono stati declassati oggi da Fitch a “BBB+” dal precedente rating di “A-”: si tratta della stessa bocciatura annunciata ieri da Fitch sul debito pubblico di Atene.
(Websim – 09/12/2009 15:53:49)

Il differenziale tra i rendimenti del benchmark decennale tedesco e greco si è allargato fino a 255 punti base, ai massimi da inizio aprile. Parallelamente anche il Cds (credit default swap) a 5 anni della Grecia, il costo per assicurarsi dal casi di default, è salito a 226,8 pb da 209 pb della chiusura ieri a New York.
Sotto pressione anche gli altri periferici: lo spread di rendimento dei titoli irlandesi si è allargato a 181 punti base, ai massimi da fine luglio, contro i Bund, mentre il differenziale italiano/tedesco si è allargato fino a 90 punti base, ai massimi dal 96,2 del 27 novembre per poi però riportarsi in area 85 punti base.
(Reuters – 09/12/2009 11:28:17)

Le inquietudini sulla salute del bilancio britannico mettono sotto pressione la sterlina, ai minimi di otto settimane contro il biglietto verde.[…] si apre oggi la riunione di politica monetaria di Banca di Inghilterra che dovrebbe concludersi domani con una conferma dei tassi di interesse sui minimi storici. (Reuters – 09/12/2009 08:30:21)

[…]Le banche greche non sono a rischio, ha aggiunto Weber (membro del consiglio Bce). Nonostante il downgrade, dovrebbero infatti essere in grado di rifinanziarsi attraverso la Bce, che accetta i bond governmativi con rating fino a “BBB-“ a causa della crisi finanziaria fino alla fine del 2010. Weber non ha voluto fare commenti su che cosa potrebbe accadere dopo il 2010, quando il rating minimo del collaterale accetato da Francoforte potrebbe tornare al livello pre crisi di “A-“.
(Reuters – 09/12/2009 13:11:45)

Il rischio default aleggia in Europa, gli stati con i bilanci più scricchiolanti questa volta sono Grecia e Irlanda e i primi segnali possono osservarsi innanzi tutto dai tassi di interesse dei titoli governativi a 10 anni, molto elevati per Grecia (5,51%) e Irlanda (4,81%) in confronto al 3,20% della Germania.
La stesso 4% dell’Italia descrive un rischio paese comunque superiore a quello della Spagna (3,79%).
Fin’ora lo stato più a rischio rimane però la Grecia malgrado le rassicurazioni giunte al mercato: le prospettive del governo sono quelle di tagliare al 9% il rapporto debito/pil (quello italiano si aggira sul 5%).
Malgrado il commissario europeo per gli affari monetari, Joaquin Alumnia, dice che l’Europa è pronta a intervenire, il trattato dell’Unione Europea contiene una clausola di “no bail-out” che proibisce ad uno stato di assumere il debito di un altro.
Il timore è quindi che la crisi di uno stato UE possa espandersi in tutto il continente o, quanto meno, ripercuotersi sulla moneta o sul settore bancario.
L’Irlanda nel frattempo deve fronteggiare un PIL precipitato a -7,5% nel 2009 e un tasso di disoccupazione del 12% e ha deciso di dare un bel taglio agli stipendi del settore pubblico.
In Italia, secondo i dati Bankitalia e Eurostat, tra settembre e ottobre il debito è cresciuto di 15 miliardi e la disoccupazione si è attestata allo 0.8%, +2,3% rispetto all’anno precedente.

Italia, S&P conferma rating, ma vede ostacoli, bassa crescita (Reuters – 15/12/2009 11:21:39)

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